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Ferrania: la cartiera del gruppo CarmaCairo Montenotte. Mentre tutti sono indaffarati a discutere su biodigestore e discariche vere o presunte, Massimo Carrara, amministratore unico della Società Cartiera di Ferrania Srl ha presentato alla Provincia di Savona istanza per ottenere il rilascio dell’Autorizzazione Integrata Ambientale per il nuovo stabilimento che intende realizzare nell’area industriale di Ferrania Technologies.
Massimo Carrara è presidente del Gruppo Carma o Gruppo Industriale Cav. Mario Carrara e Figli di Capannori (Lucca).
Il Gruppo Carrara, uno dei più importanti Gruppi europei del mercato dei prodotti in carta di largo consumo, denominato AfH (Away from home), dai rotoli industriali ai piegati dai tovaglioli, alle carte igieniche, con un fatturato di 200 milioni di Euro, ha manifestato nell’ottobre scorso l’intenzione di proseguire la propria politica di investimenti scegliendo il sito di Ferrania per l’insediamento delle nuovissime linee continue da 1.000 q/giorno per la produzione di carta Tissue.
Il complesso produttivo, costituito da macchine di ultima generazione a bassissimo consumo di energia ed acqua ed altissima produttività per competere su un mercato internazionale caratterizzato da una fortissima competizione con grandi player multinazionali, verrà installato nell’ex “magazzino prodotti finiti” di Ferrania Technologies e si avvarrà di tutte le sinergie offerte dal sito industriale di Ferrania.
Ferrania Ecologia, la settimana scorsa, rispondendo alle obiezioni delle associazioni ambientaliste, ribadiva che anche questa iniziativa si inserisce a pieno titolo tra quelle promosse nell’ambito della riconversione industriale ed occupazionale del sito di Ferrania nel filone delle tecnologie per le energie rinnovabili e la sostenibilità ambientale, alla base del piano industriale 2009-2013 di Ferrania Technologies: «È noto che tale piano prevede il progressivo recupero e il completo utilizzo di tutte le aree a vocazione industriale del compendio acquisito nel 2005. Le iniziative sino ad ora realizzate (produzione pannelli nella Nuova Fabbrica Fotovoltaica di Ferrania Solis, con importanti interventi di bonifica e recupero di edifici già esistenti, e avvio della produzione di principi attivi farmaceutici con la neonata Ferrania Farma) insieme a quelle recentemente annunciate (progetto della Cartiera di Ferrania, in area ex Maneggio La Marcella), confermano che il piano è in corso di attuazione».
Non ci dovrebbero dunque essere grossi problemi dal punto di vista ambientale e paesaggistico, come ha sottolineato la Società Cartiera in un recente comunicato stampa: «Il Gruppo Carrara si identifica con il Gruppo Industriale Cav. Mario Carrara e Figli che ha una tradizione imprenditoriale molto forte e consolidata nel tempo di molte generazioni. Esso ha sviluppato una particolare attenzione alla eco sostenibilità con le certificazioni ECOLABEL e PEFC che testimoniano la forte vocazione dell’azienda al rispetto dell’ambiente con una politica di salvaguardia dell’ambiente mirata alla continua riduzione dei consumi energetici e di acqua con benefici ambientali ed economici».
Questo importante complesso produttivo dovrebbe mettersi in marcia quanto prima, forse già per la prossima primavera, salvo improvvisi intoppi burocratici. Anche le previsioni di carattere occupazionale sono incoraggianti in quanto la fabbrica dovrebbe dare lavoro ad oltre 40 addetti..
Il Gruppo Messina, azionista di Ferrania Technologies SpA, si è attivamente impegnato in favore di questa scelta condivisa con il Gruppo Carrara per questo nuovo insediamento che si inserisce nel rilancio produttivo del sito di Ferrania e auspica che le autorizzazioni necessarie per la rapida messa in marcia del nuovo complesso produttivo possano essere oggetto di istruttorie e conseguenti delibere al passo con i brevissimi tempi imposti dai mercati e dalla concorrenza globale.
L’impianto, destinato alla produzione di articoli in carta per uso domestico, troverà sede nel magazzino prodotti finiti di Ferrania, uno degli ultimi capannoni realizzati quando l’azienda era ancora 3M Italia. A presentare l’istanza è stato l’amministratore unico della società Cartiera di Ferrania Srl, Massimo Carrara, presidente del Gruppo Carma (o Gruppo Industriale Cav. Mario Carrara e Figli) di Capannori (Lucca).
Un gruppo che ha mosso i primi passi nel 1873 e che oggi ha un giro d’affari che si avvicina ai 200 milioni di euro, ponendosi come punto di riferimento per il mercato nazionale e internazionale dei prodotti in carta, dai rotoli industriali ai piegati, dai tovaglioli alle carte igieniche. Negli ultimi otto anni, inoltre, il Gruppo Carrara ha fatto investimenti per circa 100 milioni di euro. E tra i vari impegni c’è una forte attenzione al rispetto dell’ambiente, con politiche attive e certificazioni di prestigio.
“Dobbiamo puntare con decisione al rispetto e alla salvaguardia dell’ambiente - ha ricordato Massimo Carrara -. È tempo, ormai, che il mondo imprenditoriale e aziendale prenda in esame soluzioni ecosostenibili, sia sotto il profilo produttivo, sia per quanto riguarda i piani di gestione e quelli energetici all’interno della stessa azienda. Il nostro gruppo, oltre ad avere ottenuto importanti certificazioni, e tengo a specificare che per noi la certificazione non è solo un traguardo, ma un modo di operare, è impegnato a destinare il 5% degli investimenti nella realizzazione di impianti fotovoltaici solari. Una scelta che ci porterà ad avere, a pieno regime, una copertura del 5% del fabbisogno energetico totale della nostra azienda”.
Oggi il Gruppo Industriale Cav. Mario Carrara e Figli, che comprende le società M.C Tissue di Tassignano, Cartiera Carma con i suoi sei siti produttivi e Magna Carta di Pratovecchio (Arezzo), conta una superficie totale operativa coperta di ben 90 mila metri quadrati. In tutto 21 linee di converting di ultima generazione. Il numero dei dipendenti si aggira intorno alle 200 unità.
Numeri a che il prossimo anno, con l’avvio dei nuovi impianti di Ferrania, sono destinati a crescere: l’iniziativa vale un investimento di 15 milioni che consentirà una produzione giornaliera di 100 tonnellate di carta, con l’impiego di circa 40 addetti.    PDP

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